Käsefestival 2026 a Campo Tures: tre giorni nel cuore del formaggio alpino in Valle Aurina
C’è un momento preciso in cui capisci di essere arrivato. Non è quando leggi il cartello di Sand in Taufers sulla Statale 621, né quando il Castello di Tures appare sullo sperone roccioso come una sentinella di pietra. È quando l’aria cambia. Un profumo denso, stratificato, antico ti avvolge prima ancora di varcare la soglia del Padiglione della Musica: è l’odore di quasi mille formaggi riuniti sotto lo stesso tetto, il respiro collettivo di un’intera valle che vive di latte, di malghe, di gesti tramandati.
Benvenuto al Käsefestival 2026 di Campo Tures, la 16ª edizione del più importante festival del formaggio artigianale d’Italia. Dal 13 al 15 marzo 2026, questo borgo di meno di seimila abitanti nel cuore della Valle Aurina si trasforma in un pellegrinaggio internazionale del gusto, con oltre cento espositori da mezza Europa, degustazioni guidate, show cooking e laboratori sensoriali che non troverai in nessun altro luogo.
Se ami il formaggio — quello vero, quello che racconta storie di mani ruvide e pascoli d’altura — preparati a vivere un’esperienza che cambia il modo di guardare un tagliere per sempre.
Valle Aurina: dove le montagne custodiscono il sapore
Per capire il festival, devi prima capire il luogo. Campo Tures — in tedesco Sand in Taufers — è il capoluogo della Valle Aurina, una delle valli alpine più spettacolari dell’Alto Adige. Sopra di te svettano ottanta cime oltre i tremila metri, e l’orizzonte è custodito dal profilo imponente del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina: ghiacciai, laghi, cascate, boschi di conifere che sembrano dipinti.
Siamo all’estremo nord d’Italia, a pochi chilometri dal confine austriaco, dove si trova anche la Vetta d’Italia, il punto più settentrionale del Paese. Eppure non c’è nulla di periferico in questo angolo di mondo: qui la tradizione casearia è cultura viva, tramandata nei masi isolati di montagna con una dedizione che lascia senza fiato.
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Il Graukäse: l’anima grigia della Valle Aurina
Il vero protagonista del Käsefestival ha un nome che suona come una poesia aspra di montagna: Graukäse, il formaggio grigio. Ed è qui che il festival smette di essere una semplice fiera e diventa un atto di resistenza culturale.
Il Graukäse appartiene alla famiglia dei Sauerkäse, formaggi a coagulazione acida che non prevedono l’utilizzo del caglio — una tecnica antichissima, pre-tecnologica, che lo colloca tra i prodotti di sussistenza della magra economia montanara di un tempo. Si produce con il latte scremato avanzato dalla produzione del burro: nulla si spreca, tutto si trasforma. Il risultato è forse il formaggio più magro d’Europa, con meno del 2% di materia grassa sul residuo secco.
Sapessi quante verità nascoste impari parlando con chi fa questo mestiere. Le prime attestazioni scritte risalgono al 1325, nei registri di Castel Badia, dove le monache nobili ricevevano le decime in Graukäse — specialmente quello di Rio Bianco, considerato il migliore. Per secoli la produzione fu nelle mani delle donne: gesti appresi guardando, ricette mai scritte che vivevano nella memoria delle mani.
Oggi il Graukäse della Valle Aurina è Presidio Slow Food dal 2004, a tutela di una produzione limitata e fortemente legata al territorio. Sono rimasti circa trenta casari a produrlo, ma solo quattro hanno una rivendita commerciale attiva. Un numero che racconta quanto sia fragile questa tradizione — e quanto sia prezioso un festival che la celebra.
Il programma del Käsefestival 2026: cosa ti aspetta
Tre giorni, dalle 10:00 alle 19:00, nel Padiglione della Musica e nell’area espositiva del centro di Campo Tures. Il programma della 16ª edizione non lascia nulla al caso, e alterna momenti di pura golosità ad approfondimenti tecnici di altissimo livello.
Laboratori del Gusto
Sono il cuore pulsante del festival: incontri di circa 45 minuti guidati da esperti caseari provenienti da tutta Europa, con traduzione simultanea in italiano. Non semplici degustazioni, ma veri viaggi sensoriali dove impari a leggere la pasta, a riconoscere le muffe, a capire come un pascolo diverso cambi tutto il profilo aromatico di un formaggio.
Tra gli appuntamenti imperdibili dell’edizione 2026, la degustazione guidata da Hansi Baumgartner, il celebre affinatore di Varna — quel piccolo borgo a 700 metri appena fuori Bressanone — dove potrai assaggiare un formaggio affinato in un bunker della Seconda Guerra Mondiale, con polvere di pere. Un’esperienza che ti fa capire come il confine tra artigianato e arte possa dissolversi in un boccone.
Show cooking nella cucina aperta
Chef stellati e cuochi del territorio si alternano in una cucina aperta al pubblico, mostrando ricette e interpretazioni contemporanee del formaggio. Non è solo spettacolo: è un modo per comprendere come il formaggio possa vivere ben oltre il tagliere, in sinergia con la cucina di montagna e non solo.
L’accademia norvegese Osteperler
La grande novità internazionale di questa edizione arriva dalla Norvegia. Osteperler, l’accademia del formaggio fondata da Jan Peter Aursnes — esperto di formaggi a latte crudo, giudice ai World Cheese Awards e autore del libro Mine osteperler — porta a Campo Tures due degustazioni dedicate ai formaggi norvegesi.
Si parlerà in particolare del Gamalost, il più antico e autoctono formaggio della Norvegia: un formaggio a coagulazione acida, sorprendentemente simile al Graukäse, oggi a forte rischio di estinzione. Due tradizioni casearie che si specchiano l’una nell’altra, separate da duemila chilometri ma unite dalla stessa urgenza di sopravvivenza. Un dialogo che da solo vale il viaggio.
Tina Marcelli: la chef che è tornata a casa per raccontare la sua valle
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 c’è una donna che incarna lo spirito stesso di questo territorio: Tina Marcelli, Food Ambassador della Valle Aurina. Nata e cresciuta a Cadipietra, nel cuore della valle, Tina ha conquistato la Stella Verde Michelin per la sostenibilità e il titolo di “Sorpresa dell’Anno” da Identità Golose, oltre a 4 Toque e Chef dell’Anno nella guida Gault&Millau.
La sua cucina è un inno alla micro-stagionalità e al chilometro zero: ogni piatto è un racconto di radici profonde, dai ricordi di nonna Rosa alle materie prime dei masi più isolati. Al Käsefestival la troverai sabato 14 marzo, alle ore 12, accanto a Hansi Baumgartner, per una degustazione che intreccia alta cucina e sapere caseario antico.
Se la filosofia del territorio e della sostenibilità ti appassiona, potresti amare anche le degustazioni di grappe trentine o il racconto della Nosiola e del Vino Santo trentino.
Giornate delle Specialità: quando tutta la valle diventa ristorante
Il Käsefestival non si esaurisce nel padiglione. Dal 13 al 22 marzo 2026, i ristoranti di Campo Tures e Molini di Tures aderiscono alle Giornate delle Specialità: menù ampliati con piatti speciali a base di formaggio, creazioni che mescolano tradizione alpina e creatività contemporanea. Ti basta uscire dal festival e sederti in una Stube qualsiasi per continuare il viaggio.
È questo il bello di un evento che coinvolge un intero territorio: non sei mai soltanto spettatore, ma parte di una comunità che vive e respira formaggio in ogni vicolo, in ogni bottega, in ogni cucina.
Un festival premiato: il GIST Food Travel Award
Se ancora non sei convinto, sappi che il Käsefestival di Campo Tures ha ricevuto il GIST Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. Un riconoscimento che si aggiunge alla nomina di Campo Tures come “Città del Formaggio” da parte dell’ONAF — Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi.
Dietro tutto questo c’è la visione di Martin Pircher, imprenditore e coordinatore del festival, che un quarto di secolo fa ha immaginato un evento capace di ridare dignità economica e culturale al Graukäse e alla vita dei masi più isolati.
Famiglie e bambini: laboratori per piccoli topini del formaggio
Il Käsefestival pensa anche ai più piccoli con un programma che trasforma i bambini in apprendisti casari. Preparazione del tiramisù all’arancia con mascarpone il venerdì, lavorazione della mozzarella e scoperta del burro appena sbattuto il sabato, dimostrazione della centrifuga del latte e mousse al cioccolato la domenica. Laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber con Topfenknödel, panna cotta e una spettacolare fontana di cioccolato completano l’offerta.
E nella biblioteca pubblica troverai persino una mostra di libri dedicati al formaggio: perché il sapere caseario si nutre anche di pagine.
Informazioni pratiche per visitare il Käsefestival 2026
- Date: 13–15 marzo 2026 (venerdì, sabato e domenica)
- Orari: 10:00–19:00 tutti i giorni
- Luogo: Padiglione della Musica, Campo Tures (BZ), Valle Aurina
- Sito ufficiale: kaesefestival.com / festivaldelformaggio.com
- Telefono: +39 0474 678 076
Come arrivare
- In auto: Passo del Brennero → uscita Val Pusteria → Brunico → bivio Valle Aurina → Campo Tures. Parcheggio bus all’estremità nord del paese; parcheggi nei due garage centrali e in centro paese.
- In treno: Linea internazionale fino a Fortezza, treno regionale per Brunico, poi autobus per la Valle Aurina (ogni 15 minuti dalle 7 alle 22).
- In autobus: Da Brunico servizio regolare ogni 15 minuti fino a Campo Tures.
Se stai pianificando un weekend lungo in Alto Adige a marzo, potresti combinare la visita con gli eventi legati alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 o con un’escursione verso Livigno tra Olimpiadi e gastronomia alpina.
FAQ
Quando si svolge il Käsefestival 2026 a Campo Tures?
La 16ª edizione del Käsefestival si svolge dal 13 al 15 marzo 2026 (venerdì, sabato e domenica), dalle 10:00 alle 19:00, presso il Padiglione della Musica di Campo Tures in Valle Aurina (BZ).
Cos’è il Graukäse e perché è così importante?
Il Graukäse (formaggio grigio) è un formaggio antichissimo a coagulazione acida, senza caglio, prodotto con latte scremato nei masi della Valle Aurina. Presidio Slow Food dal 2004, è forse il formaggio più magro d’Europa (meno del 2% di grassi) e rappresenta secoli di cultura casearia alpina tirolese.
Chi è Tina Marcelli e qual è il suo ruolo al festival?
Tina Marcelli è una chef originaria della Valle Aurina, premiata con la Stella Verde Michelin per la sostenibilità e “Sorpresa dell’Anno” da Identità Golose. Al Käsefestival 2026 partecipa come Food Ambassador della valle con degustazioni e show cooking accanto all’affinatore Hansi Baumgartner.
Il Käsefestival è adatto alle famiglie con bambini?
Assolutamente sì. Il programma prevede laboratori dedicati ai più piccoli: dalla lavorazione della mozzarella al burro, dalla preparazione di dolci come i Topfenknödel alla fontana di cioccolato. Un modo divertente per avvicinare i bambini al mondo del latte e dei formaggi.
Come si raggiunge Campo Tures per il Käsefestival?
In auto dal Brennero (uscita Val Pusteria → Brunico → Valle Aurina); in treno fino a Fortezza e poi regionale per Brunico con bus ogni 15 minuti fino a Campo Tures. In paese sono disponibili due parcheggi centrali e posti auto nel centro.
Un formaggio, una valle, un ricordo che resta
Quando tornerai a casa dal Käsefestival di Campo Tures, non saranno le quasi mille varietà di formaggio a restare. Sarà un profumo. Sarà la voce di un casaro che ti ha raccontato come sua nonna frantumava la cagliata ascoltandola “cantare”. Sarà il sapore pungente di un Graukäse stagionato in miniera, o la mano di Tina Marcelli che trasforma il più umile dei formaggi in un piatto che ti toglie le parole.
La Valle Aurina non si visita: si abita per qualche giorno, si respira, si assaggia. E il Käsefestival è la porta più bella per entrarci dentro. Ti aspetta a marzo — con le montagne che vegliano e il profumo del latte che sale dai masi, come una preghiera sussurrata alla terra.
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